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Giovedì 26 Ottobre 2023
Pensioni 2024: stretta agli anticipi e sulla rivalutazione
Le novità nella prima bozza della manovra 2024 : Quota 104, Opzione donna a 61 anni pensione contributiva agevolata, rivalutazione Istat ridotta Finestre allungate.
Il consiglio dei ministri del 16 ottobre ha approvato il disegno di legge di bilancio e il decreto legge collegato, in materia fiscale.
Sull'attesissimo capitolo pensioni in conferenza stampa la premier Meloni e il ministro Giorgetti hanno fatto alcuni annunci, con un evidente ridimensionamento rispetto alle anticipazioni di qualche settimana fa della ministra del lavoro.

Le novità previdenziali annunciate il 16 ottobre scorso per il 2024 erano le seguenti:

- Ape sociale e opzione donna sostituiti da fondo unico per la flessibilità in uscita;
- Eliminazione del vincolo che impone a chi è nel contributivo di andare in pensione solo se l’importo della sua pensione è inferiore a 1,5 volte la pensione sociale;
- QUOTA 103 si trasforma in QUOTA 104 (63 anni di età e 41 di contributi).

"PENSIONI ANTICIPATE 2024: ETA' E CONTRIBUTI MINIMI"
OPZIONE DONNA si conferma ancora per un anno ma ancora solo per le categorie già previste nel 2023 e con età di accesso che sale di un anno:

- 61 anni per le donne senza figli;
- 60 anni per le donne con 1 figlio;
- 59 anni per le donne con 2 o più figli.

L'anticipo pensionistico con QUOTA 104 prevede 63 anni di età e 41 di contributi e confermano i meccanismi di beneficio fiscale già in vigore per chi, pur con i requisiti, sceglierà di restare al lavoro. Contestualmente c'è un taglio della parte contributiva dell'assegno pensionistico.
La promessa di Quota 41 per tutti, è stata quindi rimandata all'orizzonte di legislatura, ovvero da realizzare entro i prossimi 3 anni.

"APE SOCIALE"
Per tutte le categorie svantaggiate beneficiarie il requisito anagrafico sale da 63 anni a 63 ani e cinque mesi.

"FINESTRE DI USCITA E ADEGUAMENTO SPERANZA DI VITA"
Si ampliano da 3 a 6 mesi i periodi di attesa tra maturazione del requisito e pensionamento per il settore privato e da 6 a 9 mesi per quello pubblico.
Si ripristina inoltre l’adeguamento automatico dei requisiti anagrafici all'aspettativa di vita a partire dal 2025, per i pensionamenti anticipati.

"PENSIONI: DAL 2024 RIVALUTAZIONE ISTAT RIDOTTA"
Vengono fissati nuove aliquote di rivalutazione automatica delle pensioni ai valori ISTAT con leggera riduzione rispetto a quest' anno, come segue:

- per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento;
- nella misura del 90 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS;
- nella misura del 53 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS;
- nella misura del 47 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo INPS;
- nella misura del 37 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a dieci volte il trattamento minimo INPS;
- nella misura del 22 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo INPS.

"RISCATTO PERIODI CONTRIBUTIVI"
Si introduce una nuova agevolazione sperimentale per il riscatto di periodi non coperti da contribuzione fino a 5 anni, rivolto agli iscritti a tutte le gestioni INPS soggetti al calcolo contributivo (privi di contributi prima del 1996) con versamento degli oneri rateizzabile fino a 12 anni oppure tramite il datore di lavoro compensazione con premi di produttività.

FONTE: FISCO e TASSE
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