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Giovedì 13 Luglio 2017
Colf e badanti: aspetti pratici dell'assunzione
Colf e badanti: definizione di lavoro domestico
Il lavoro svolto da colf e badanti rientra nella più ampia categoria del cd. lavoro domestico, ovverosia quello prestato da soggetti che mettono a disposizione la propria attività per soddisfare le esigenze di vita familiare del datore di lavoro.
Sono lavoratori domestici anche le baby sitter, i cuochi, i camerieri e così via.

Assunzione di colf e badanti: documenti
All'atto dell'assunzione, in genere, la colf o la badante sono chiamate dal datore di lavoro a presentare una serie di documenti, tra i quali un documento di identità in corso di validità e un documento sanitario con il quale si attesta l'idoneità al lavoro ma soprattutto l'assenza di patologie che possono risultare pregiudizievoli per il lavoratore e/o per la famiglia alle cui dipendenze le stesse sono assunte.

È inoltre consigliabile che il lavoratore porti con sé eventuali attestati o diplomi o lettere di referenza di precedenti datori di lavoro, ove ne sia in possesso.

Comunicazione obbligatoria
Prima di avviare il rapporto di lavoro con una colf o una badante, il datore di lavoro è tenuto a comunicare alcuni dati all'Inps, quali i dati anagrafici propri e del lavoratore; la data di inizio del rapporto e, laddove esso sia a tempo determinato, quella di fine; la mansione della colf o della badante; il numero di ore settimanali fissate per lo svolgimento della prestazione lavorativa; la retribuzione; l'eventuale grado di parentela che lo lega al lavoratore; il regime di convivenza o non convivenza con la colf o la badante.

Tale comunicazione va fatta entro le ore 24 del giorno precedente a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, anche se festivo, utilizzando i servizi web dell'Inps o attraverso il contact center telefonico (quindi chiamando il numero gratuito 803164 da rete fissa o il numero a pagamento 06/161464 da rete mobile).

La comunicazione ha efficacia non solo nei confronti dell'Istituto, ma anche nei confronti dei servizi competenti, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute, dell'Inail e della Prefettura.

Retribuzione e contributi per colf e badanti
La retribuzione da corrispondere alla colf o alla badante è determinata dalle parti tenendo conto delle previsioni dei contratti collettivi. Infatti, la giurisprudenza è solita individuare in tali previsioni i criteri di riferimento per valutare la rispondenza del compenso ai principi di proporzionalità e sufficienza fissati dall'articolo 36 della Costituzione. Se c'è convivenza, il vitto e l'alloggio incidono sulla retribuzione.

Il pagamento avviene normalmente su base mensile, ma nulla vieta di concordare una periodicità differente.

La colf e la badante hanno poi ovviamente diritto alla tredicesima annuale e al versamento del TFR al momento della cessazione del rapporto, entrambi calcolati nei modi ordinari. Inoltre, il datore di lavoro deve provvedere al versamento integrale dei contributi Inps e Inail, sia per la parte sullo stesso gravante, che per quella gravante sul lavoratore.

Anche ai lavoratori domestici, infatti, spettano le prestazioni di invalidità, vecchiaia e superstiti; l'assegno al nucleo familiare; la maternità; la disoccupazione involontaria; le prestazioni per tubercolosi, per infortunio e per malattia.

Le scadenze per il versamento dei contributi sono fissate al 10 aprile, al 10 luglio, al 10 ottobre e al 10 gennaio, rispettivamente per il primo, il secondo, il terzo e il quarto trimestre dell'anno.

Se la prestazione cessa, si hanno dieci giorni di tempo per saldare i contributi non ancora versati.

Dichiarazione annuale
Al termine di ciascun anno, il datore di lavoro deve poi rilasciare al lavoratore una dichiarazione con la quale viene attestato l'ammontare delle somme erogate a titolo di retribuzione, che la colf e la badante utilizzeranno per la loro dichiarazione dei redditi.

Si precisa che il datore di lavoro di colf e badanti non è sostituto di imposta.

Risoluzione del rapporto di lavoro di colf e badanti
Il rapporto di lavoro di colf e badanti si risolve o per scadenza del contratto, se a tempo determinato, o per licenziamento o dimissioni.

Nel termine di cinque giorni dalla cessazione del rapporto, va fatta una comunicazione all'Inps, nei modi già visti per la comunicazione di assunzione, con la quale informare l'istituto della risoluzione del rapporto di lavoro.

In allegato Fac-simile lettera di assunzione di colf o badante.

Fonte studiocataldi.
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