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Venerdì 26 Gennaio 2024
Giornata della Memoria: il messaggio del Presidente nazionale Conf.A.S.I. Antonio La Ghezza
Nel Giorno della Memoria, dovremmo celebrare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz e la fine dell’Olocausto. Ma c’è poco da celebrare quando è evidente che la Memoria non basta ad evitare che il male della guerra, del genocidio, della prevaricazione e della distruzione possano ripetersi.
Cosa celebrare, dunque, se la Storia non è maestra nel tempo che viviamo?
Assistiamo sgomenti ad un’escalation di violenza e distruzione in Medio Oriente, a suon di minacce e attacchi armati, di cui vittime sono ancora una volta i civili innocenti. In questi giorni come allora.
Per questo, l’invito che rivolgo a tutti, in particolar modo ai nostri delegati territoriali, è a promuovere e partecipare attivamente ad ogni iniziativa, evento o momento di riflessione in programma per la Giornata della Memoria, senza limitare la presenza e la vicinanza alla sola data della ricorrenza.
Invito a riflettere sul fatto che ogni vittima decreta la morte di un volto, di una storia personale fatta di affetti, sogni, passioni. Ogni vittima lascia un vuoto che non è possibile riempire con la sola compassione. Ogni vita spezzata ci richiama ad impegno che non può essere rinviato né delegato.
La Memoria, che sola può salvarci dalla barbarie della guerra e garantire un futuro di pace, speranza e benessere alle future generazioni, deve essere salvaguardata ogni giorno, così che funga da faro sempre acceso per le nostre azioni e per i nostri pensieri.

Il Presidente Nazionale Conf.A.S.I. Antonio La Ghezza
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