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Sabato 11 Novembre 2023
Conf.A.S.I. da 15 anni “insieme”
11 novembre 2008: dall’unione di alcune federazioni operanti da diversi anni nei settori agricolo, del pubblico impiego, del commercio, dell’artigianato, dell’industria, dei trasporti, dei servizi e dei pensionati nasce a Roma la Confederazione Autonoma Sindacati Italiani. Una unione fortemente voluta dai fondatori Francesco La Ghezza, Presidente dalla costituzione fino al 26 settembre 2019, e da Antonio Esposito, attuale Vicepresidente ed Amministratore del CAF Conf.A.S.I. Srl.

Fu scritta allora la prima pagina di una storia che continua ancora oggi, facendo registrare una costante crescita in termini di iscritti, sedi, volume di pratiche elaborate. Motivo per cui, con grande orgoglio, oggi festeggiamo i primi 15 anni “insieme”. Insieme agli iscritti, ai lavoratori, ai pensionati, ai soci.
Riconosciuta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) grazie all’adesione, nel 2010, all’Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI) e, successivamente, alla Confederazione Italiana Unionquadri (CIU), nel 2023 la Conf.A.S.I. ha raggiunto la maggiore copertura con i contratti collettivi nazionale di lavoro (CCNL) di propria genesi, coprendo i settori delle impese sociali e degli Enti del Terzo Settore, agricoltura, domestico, turismo e pubblici esercizi, metalmeccanico ed installazione di impianti, barbieri e parrucchieri, tessile, edilizia e affini, PMI, centri di servizi e consorzi, aziende municipalizzate, strutture assistenziali e socio sanitarie, servizi alla persona, attività cimiteriali, attività funebri e polizia mortuaria, onoranze funebri, sport e salute, servizi di pulizie, multiservizi, ristorazione collettiva e affini. In questo modo si sono andati a disciplinare, in tutti questi settori, i rapporti tra i lavoratori e le imprese.

Oggi la Conf.A.S.I. conta oltre alla Sede Nazionale, più di 70 Sedi Territoriali, tra le quali Sedi Regionali, Provinciali e Sedi Operative, sparse in tutto il territorio nazionale. Sono, inoltre, oltre 30 le strutture territoriali, dislocate in tutto il territorio nazionale, che erogano servizi di patronato, grazie alla convenzione con il patronato ENAC. Nell’anno 2023, molto presumibilmente, sarà raggiunto il maggior numero di iscritti della Confederazione nei vari settori e comparti, destinati ancora a crescere, secondo quelle che sono le proiezioni, nell’anno 2024.

Il 2023 è l’anno che ha fatto registrare il maggior volume di elaborati fiscali trasmessi dai centri CAF Conf.A.S.I., superando le 81.000 dichiarazioni fiscali elaborate e un volume di 50.000 attestazioni ISEE rilasciate.
Ultimo, ma non per importanza, si segnala la costante attività di sostegno alle fasce più deboli della popolazione della Orizzonti Futuri ONLUS, costituita nel 2012 a supporto e con l’ausilio della Confederazione.
Risultati di cui essere fieri e che rendono ancora più concreti e meritati questi festeggiamenti.

Per l’occasione, abbiamo chiesto al Presidente nazionale Antonio La Ghezza, quali sono gli obiettivi futuri. «Continuare a lavorare sulla contrattazione collettiva, coprendo tutti i settori ancora non raggiunti è certamente uno degli obiettivi prioritari della Confederazioni – ci spiega. – Con le organizzazioni datoriali, continueremo a lavorare anche per la costituzione di Organismi Paritetici Nazionali (OPN) e di Enti Bilaterali (EB), al fine di supportare con maggior vigore la puntuale applicazione dei nostri contratti collettivi, a sostegno dei lavoratori e ricercando il giusto equilibrio con le esigenze delle imprese. In secondo luogo, lavoreremo per estendere la rete dei nostri presidi sindacali e centri di assistenza fiscale soprattutto nel Nord Italia (oggi la copertura nazionale è pari a circa il 68% delle Regioni).
Continueremo, inoltre, a lavorare sul potenziamento della formazione per i nostri collaboratori e responsabili territoriali, sia attraverso l’organizzazione degli eventi confederali in presenza che attraverso i corsi online erogati con la Conf.A.S.I. Academy. Per ultimo, intendiamo proseguire nella realizzazione dei progetti sociali sostenuti dalla Orizzonti Futuri Onlus, nei territori dove sono attivi i nostri presidi territoriali, al fine anche di valorizzarne maggiormente la realtà Confederale. Oggi festeggiamo 15 anni di attività, segnati da importanti risultati, per cui il merito va a tutti gli operatori e responsabili della grande famiglia Conf.A.S.I., INSIEME, ai quali continueremo a lavorare, a favore dei nostri iscritti. Un solo rimpianto; quello di non poter tagliare questo traguardo INSIEME a mio Padre, il quale ha permesso a tutti noi di costruire e far crescere questa meravigliosa realtà».

All’Amministratore del CAF Conf.A.S.I. Antonio Esposito, che è stato uno dei protagonisti della nascita della Confederazione, abbiamo chiesto, invece, quali principi hanno ispirato allora la scelta di costituire questa organizzazione sindacale e cosa è cambiato in questi anni; infine, quali gli auspici per il futuro. «Sembra incredibile come siano passati velocemente questi 15 anni dalla costituzione ufficiale della Confederazione, ma occorre ricordare che con il compianto Franco La Ghezza cominciammo a sognare ciò che oggi è realtà circa un anno prima, con riunioni estenuanti in cui dovevamo prevedere tutto: dal nome fino al logo passando per i contratti, lo Statuto, trovare una sede e, per ultimo ma non meno importante, l’aspetto economico. La riunione decisiva ci fu il giorno del mio compleanno, il 3 novembre del 2008, in un bar in piazza della Repubblica qui a Roma, giorno in cui rompemmo gli indugi; e così, l’11 novembre convocammo gli altri soci fondatori e all’unanimità approvammo Atto costitutivo e Statuto. Il 27 novembre 2008 mi recai all’Agenzia delle Entrate di Roma in Via Aurelia a depositare lo Statuto e a registrare la Confederazione. Mi si chiede quali sono stati i principi che ci hanno ispirato: ebbene sono stati i principi che ancora oggi la Confederazione porta avanti, la tutela di tutti i lavoratori, l’assistenza ai nostri iscritti e soprattutto il nostro auspicio principale era ed è quello di eliminare la distanza che avevamo percepito in altri sindacati tra la Sede nazionale e le sedi sul territorio, sia nei rapporti interpersonali che di trasparenza nei rapporti di lavoro con enti e società di emanazione della Conf.A.S.I.. Gli auspici per il futuro li ha ben esposti il Presidente, auspici coerenti e nel solco tracciato dai fondatori. Concludo ringraziando i collaboratori della Sede Nazionale, i Responsabili delle Sedi Territoriali della Confederazione e del CAF, soprattutto quelli della “prima ora”, che ci sono stati vicini e che hanno avuto fiducia in noi anche quando non c’era nulla ed era tutto da costruire. Ringrazio ovviamente anche tutti i Responsabili Territoriali che hanno aderito successivamente alla nostra visione della Confederazione e che hanno contribuito a rafforzarla ancor di più. Infine, voglio ringraziare i tanti giovani che ogni giorno lavorano e si prodigano per portare in alto il nome della Conf.A.S.I.. Se ho fiducia nel futuro è soprattutto per il fatto che tanti giovani si avvicinano e si sono avvicinati a questa organizzazione, dando il meglio di sé stessi nei vari territori dove operano. Il resto è storia recente, dove tutti NOI siamo protagonisti in questa splendida avventura iniziata ufficialmente 15 anni fa».
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