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Giovedì 19 Maggio 2022
Ultime News bonus 200 euro
Il bonus 200 euro 2022 spetta a lavoratori dipendenti e autonomi, pensionati, disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza, che abbiano un reddito inferiore ai 35mila euro. Ecco cosa c’è da sapere su beneficiari, erogazione e tempistiche, categoria per categoria.

Il Bonus 200 euro è un aiuto economico previsto dal Decreto Aiuti 2022 per aiutare gli italiani nel far fronte al caro energia e delle materie prime derivanti dalla situazione attuale, al pari del Bonus bollette. Si tratta di una misura che interessa una platea di circa 30 milioni di beneficiari tra lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi con o senza partita IVA, disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza, collaboratori e lavoratori stagionali e domestici. L'erogazione avverrà automaticamente in busta paga o sul cedolino per lavoratori pubblici, privati e per i pensionati, per le altre categorie sarà necessario fare domanda. Le modalità di richiesta verranno precisate in un decreto del Ministero del Lavoro.

Dopo la pubblicazione del Decreto Aiuti in Gazzetta ufficiale, sono stati chiariti i requisiti di reddito personale e il modo in cui calcolarlo. Si tratta in ogni caso di un contributo una tantum, quindi che verrà erogato solo una volta, e che dovrebbe arrivare nel mese di luglio. Ecco tutto quello che c'è da sapere sui beneficiari e sull'erogazione del Bonus di 200 euro, categoria per categoria.

A chi spetta il Bonus 200 euro: le categorie che ne hanno diritto
I beneficiari del Bonus 200 euro 2022 sono:

- Lavoratori dipendenti
- Lavoratori autonomi (comprese le partite IVA, i collaboratori domestici e gli stagionali)
- Pensionati
- Disoccupati
- Percettori del Reddito di Cittadinanza

Sono esclusi tutti coloro che, pur facendo parte di queste categorie, hanno un reddito personale superiore ai 35mila euro. Dal computo dei beneficiari sono esclusi anche gli studenti.

Lavoratori dipendenti, pubblici e privati in busta paga e cedolino
I lavoratori dipendenti che hanno diritto al Bonus 200 euro lo riceveranno direttamente nel mese di luglio "per il tramite dei datori di lavoro", quindi nella busta paga. L'erogazione del bonus per questa categoria è dunque automatica, non sarà necessario fare domanda.

L'indennità spetta quindi a tutti i lavoratori dipendenti con reddito personale al di sotto di 35mila euro, secondo quanto stabilito dal testo del decreto. Si stima che circa 13,7 milioni di lavoratori dipendenti riceveranno i 200 euro nelle buste paga di luglio. L'indennità di 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti una volta sola, anche qualora siano titolari di più rapporti di lavoro.

Bonus 200 euro per i pensionati dall'Inps
Il bonus 200 euro sarà erogato anche a tutti i pensionati con reddito personale inferiore a 35mila euro, stando a quanto previsto dal Decreto Aiuti. Il pagamento avverrà insieme alla pensione di luglio 2022. Per pensionati si intendono coloro che sono titolari di uno o più trattamenti pensionistici "a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria". Si parla quindi di pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale non superiore per l'anno 2021 a 35mila euro "al netto dei contributi previdenziali e assistenziali". L'Inps corrisponde il bonus 200 euro d'ufficio con la mensilità di luglio 2022: ciò significa che non è necessario effettuare alcuna richiesta, e che l'indennità verrà erogata automaticamente a coloro che ne hanno diritto.

I pensionati lavoratori, ovvero coloro che svolgono attività lavorativa, riceveranno l'indennità una sola volta. I pensionati che risultino titolari di trattamenti non gestiti dall'Inps riceveranno comunque il bonus in automatico: il casellario centrale individuerà infatti l'ente previdenziale incaricato dell'erogazione dell'indennità.

Disoccupati con Naspi
L'Istituto di Previdenza riconosce il bonus di 200 euro a coloro che percepiscono le prestazioni di Naspi e Dis-Coll nel mese di giugno 2022, ma anche per coloro che nel corso del 2022 percepiscono l'indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021. Anche in questo caso, dunque, il pagamento avverrà in automatico insieme alla Naspi, e dunque non sarà necessario fare domanda.

Bonus 200 euro e reddito di cittadinanza
I percettori del reddito di cittadinanza hanno diritto all'indennità di 200 euro, che sarà inclusa all'interno dell'assegno di luglio 2022 "unitamente alla rata mensile di competenza". Qualora però all'interno del nucleo familiare sia già presente un beneficiario del bonus, questo non verrà erogato al soggetto percettore dell'Rdc.

Il bonus per i lavoratori autonomi con partita Iva
Per i lavoratori autonomi, con o senza partita Iva, viene istituito un fondo di 500 milioni di euro al fine di erogare l'indennità di 200 euro anche a questa categoria. A differenza dei lavoratori, pensionati, disoccupati e percettori del Reddito, che lo riceveranno automaticamente, l'erogazione del bonus 200 euro agli autonomi avviene su domanda, come specificato nel decreto. Le modalità di richiesta e i dettagli sulla platea e sui requisiti di reddito saranno definiti da un decreto del Ministero del Lavoro.

Lavoratori autonomi senza partita Iva
Anche i lavoratori autonomi senza partita Iva hanno diritto all'indennità di 200 euro, secondo quanto stabilito dal testo ufficiale del decreto. Tra i requisiti, però, deve risultare almeno un contributo mensile per il 2021. Anche in questo caso l'erogazione del bonus è preceduto da apposita domanda all'Inps.

Bonus 200 euro per Co.co.co
Anche i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa devono presentare domanda all'Inps, a patto che abbiano un contratto attivo alla data di entrata in vigore del decreto e che il loro reddito sia inferiore a 35mila euro.

Lavoratori stagionali e domestici
I lavoratori stagionali, domestici, del turismo e dello spettacolo possono accedere al bonus di 200 euro: potranno riceverlo quelli che hanno già ottenuto le indennità previste durante l'emergenza Covid. Per quanto riguarda i lavoratori a intermittenza, possono riceverlo qualora soddisfino contemporaneamente due requisiti: non superare i 35mila euro di reddito e aver lavorato almeno per 50 giornate nel 2021.

Fonte: Fanpage
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