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Lunedì 28 Febbraio 2022
Crisi Ucraina: Conf.A.S.I. sostiene la cessazione del conflitto e la difesa della pace, della libertà e della democrazia
Sono passati ormai alcuni giorni dal primo attacco russo sul territorio ucraino. Oggi (28 febbraio) sono iniziate le trattative per individuare i punti sui quali potrebbe essere possibile trovare un accordo in grado di mettere fine ad una guerra che rischia di trasformarsi in un conflitto mondiale, viste le forze in gioco.

L’attacco russo all’Ucraina è un attacco alla democrazia, alla libertà e ai diritti civili, pilastri della nostra società: per questo lo condanniamo senza se e senza ma.

Conf.A.S.I. chiede con forza al Governo italiano e all’Europa di adoperarsi per fare in modo che queste trattative abbiano buon esito e che la diplomazia abbia la meglio su qualsiasi ipotesi di azione militare. Il mondo non può e non deve ripiombare nella guerra. Le conseguenze economiche e sociali, dopo due anni di crisi derivante da una pandemia ancora in atto e che ha già mietuto milioni di vittime, sarebbero insostenibili.

In queste ore di grande apprensione per il popolo ucraino e di forte preoccupazione anche per le nostre categorie produttive, che stavano appena vedendo i segni di una ripresa lenta quanto attesa, sosteniamo la cessazione degli scontri armati ed il ritiro delle forze russe da tutto il territorio ucraino. In ciò l’Unione Europea non può che avere un ruolo determinante nel ricostruire quell’equilibrio determinato dopo la Seconda Guerra Mondiale e che ci ha consentito di mantenere la pace sul nostro continente fino ad ora.
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