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Lunedì 15 Febbraio 2021
In arrivo il salario minimo europeo
A richiederlo è il Parlamento europeo con condizioni eque per i lavoratori delle piattaforme digitali ed equilibrio tra lavoro e vita privata.

La condizione dei salari in Europa
Gli individui sono a rischio di povertà quando lavorano per più di metà anno e il loro reddito annuale è inferiore al 60% del livello di reddito medio familiare nazionale al netto dei contributi sociali. I dati Eurostat mostrano che il 9,4% dei lavoratori europei si trovava a rischio di povertà nel 2018. I salari minimi non sono aumentati allo stesso ritmo di altri tipi di salari in molti Paesi UE, esacerbando le disuguaglianze di reddito e la povertà lavorativa e riducendo la capacità dei lavoratori a bassa retribuzione di far fronte alle difficoltà finanziarie. Da qui la spinta del Parlamento europeo che per combattere disuguaglianza e povertà lavorativa chiede un salario minimo, condizioni eque per i lavoratori delle piattaforme digitali ed equilibrio tra lavoro e vita privata.

La direttiva UE sul salario minimo
Tre sono le certezze da cui partire per raggiungere l'obiettivo: i salari minimi devono essere fissati al di sopra della soglia di povertà; le leggi su lavoro e sicurezza sociale devono coprire anche i "platform workers" (lavoratori delle piattaforme digitali); le donne sono più a rischio di povertà rispetto agli uomini.
I deputati spingono affinché la Commissione e i Paesi UE possano includere la prevenzione della povertà lavorativa nell'obiettivo globale di porre fine alla povertà nell'Unione. I deputati accolgono la proposta della Commissione di direttiva UE su salari minimi adeguati, come un passo importante per garantire che tutti possano guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro e partecipare attivamente alla società. Dove applicabile, la direttiva dovrebbe garantire che i salari minimi legali siano sempre fissati al di sopra della soglia di povertà. Inoltre, i datori di lavoro non dovrebbero adottare prassi che prevedono la deduzione dai salari minimi dei costi necessari per l'esecuzione del lavoro, come l'alloggio, gli indumenti necessari, gli strumenti, i dispositivi di protezione personale e altre attrezzature.

Equilibrio tra attività professionale e vita familiare
I deputati evidenziano che il quadro legislativo relativo alle condizioni minime di lavoro deve essere applicato a tutti i lavoratori come ulteriore elemento della lotta contro la povertà dei lavoratori, inclusi i lavoratori precari e atipici della gig economy. I lavoratori delle piattaforme digitali devono essere inclusi nelle leggi vigenti in materia di lavoro e nelle disposizioni in materia di sicurezza sociale. Inoltre, la proposta legislativa della Commissione dovrebbe garantire che i lavoratori delle piattaforme possano costituire rappresentanze dei lavoratori e formare sindacati per concludere contratti collettivi. L'invito agli stati membri è quello di recepire rapidamente la direttiva sull'equilibrio tra attività professionale e vita familiare e a darle piena attuazione. Poiché, tendenzialmente, le donne sono in media più esposte degli uomini al rischio di povertà e di esclusione sociale rispetto agli uomini, è fondamentale far fronte al divario retributivo di genere e garantire l'accesso a un'assistenza all'infanzia di qualità ed economicamente accessibile.

Fonte: Studio Cataldi
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